YOGA

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Ciao a tutti,

diamo inizio a questa rubrica che ha come tema le parole e le idee fondamentali per conoscere e capire lo Yoga.

Oggi affronteremo la parola YOGA, un buon inizio direi! Leggero, facile ed immediato!

Sembra chiaro a tutti cosa significhi Yoga e quando lo diciamo a qualcuno: -Vado a fare Yoga, una risposta comune è del tipo: -Aaah! Vai a fare Yoga…, sì certo ora mi è tutto chiaro. Ma sei anche vegetariano?

Benissimo. Appare chiaro che dietro la parola Yoga ci sia una coltre di allusioni e pregiudizi che ci fanno capire perché così spesso i giudizi siano molto estremi, da chi storce il naso e ci prende in giro a chi ti guarda con immenso rispetto cercando di mettere a fuoco la tua nascente aura di santità.

C’è poi la più attuale e condivisa idea dello Yoga che lo associa irrimediabilmente ad uno splendido corpo femminile vestisto di attillate pantacalze da danza che prende posizioni articolate dove la schiena si flette fino a raggiungere un arco impossibile mettendo in discussione ogni caposaldo delle più recenti teorie kinesiologiche. Bellissima. Pure io. Domani risonanza magnetica.

Non daremo una definizione definitiva dello Yoga perché di modi di fare Yoga ne esistono tantissimi ed è giusto rispettare ogni forma e stile che si è sviluppato nei tempi recenti ma anche nei secoli passati. Perché lo Yoga è una disciplina spirituale antichissima e millenaria che ha avuto innumerevoli interpretazioni e modi di praticarla, più ce n’è e meglio è, saranno poi i secoli stessi a far crescere quello che è più adatto ai tempi ed alle società.

Cerchiamo invece di capire cosa significhi la parola Yoga.

Yoga è termine di lingua sanscrita. Il sanscrito è la lingua sacra indiana, è una lingua tutt’ora viva e parlata dai saggi e dagli intellettuali indiani ed è rimasta immutata da più di tremila anni. Quando parliamo di Yoga usiamo termini sanscriti perché sono sia un richiamo alla sua origine ma soprattutto perché spiegano meglio gli aspetti tecnici della pratica. Per capirci, moltissime parole che noi usiamo derivano dal latino, dal greco e poi dal sanscrito. E’ quindi in nostro bisnonno linguistico che ci ha lasciato un’immensa eredità: la sapienza indiana e lo Yoga.

Per esempio, Yoga significa letteralmente ‘unire, mettere insieme’. Questa parola è anche ripresa in latino con iugum, da cui ‘giogo’, aggiogare. Yoga vorrebbe dire mettere insieme, unire qualcosa ed anche aggiogare. Potremmo dire senza fare troppi errori: unire qualcosa mediante un metodo che aggioghi. Non è scorretto dire che Yoga allora è un metodo che unisce aspetti dell’essere umano altrimenti separati mediante un lavoro che richiede il controllo di forze istintive. Infatti i filosofi cinesi che hanno un loro peculiare Yoga, usavano la metafora dell’aggiogare il bue per descrivere le caratteristiche necessarie a poter sviluppare una disciplina spirituale.

Abbiamo capito che bisogna unire e mettere insieme qualcosa e che per farlo si richiede un impegno o disciplina.

Ma di cosa stiamo parlando? Quali sarebbero gli aspetti umani da unire?

Lo Yoga nasce all’interno della religione Induista e raccoglieva le pratiche ascetiche e magiche che i devoti offrivano alle divinità per entrare comunione mistica con loro. Ciò che si voleva ottenere era l’unione tra lo Spirito Creatore, detto Brahman, e l’anima individuale, detta Atman. Ciò permetteva di acquisire delle particolari forme di coscienza ed attenzione, dette meditazione, che portavano il praticante in stati di pace e profonda saggezza.

Come è accaduto per altre forme di sapere, quando lo Yoga è stato assimilato dalla cultura occidentale ha preso una sua particolare forma allontanandolo molto dal suo originario contesto indiano ed induista per essere trasformato in una disciplina non necessariamente religiosa ma rivolta principalmente ad una conoscenza profonda di sé e del proprio funzionamento psicofisico.  In certi casi più estremi, lo Yoga è considerato uno sport dove ciò che conta è migliorare le posizioni che lo caratterizzano in modo non dissimile dalla ginnastica.

Questa almeno è la lettura che moltissime scuole di Yoga applicano nei paesi occidentali al di là di giudizi di valore.

Restando fedeli al principio che lo Yoga unisce attraverso disciplina, cercheremo di capire come si possa concepire questo concetto senza entrare in merito a credenze religiose perché è ormai accettato che lo Yoga possa essere praticato senza coinvolgimenti fideistici ma come sapere rivolto alla conoscenza e realizzazione dell’essere umano al di là di credo e culture specifiche.

I filosofi del Rinascimento, gli alchimisti, i maghi, usavano due termini per descrivere l’essere umano, la sua anima, ed il mondo circostante che era il riflesso dell’anima del Creatore.

L’uomo era il Microcosmo, l’ambiente ed il divino erano il Macrocosmo. Come a dire che l’essere umano era una parte del mondo ma che in se stesso conteneva tutti gli elementi e le dimensioni del mondo esterno e quindi del divino.

Unire il Microcosmo al Macrocosmo è un modo per capire cosa unisce lo Yoga.

Le parti che riteniamo più intime, profonde e personali possono trovare una relazione con il mondo esterno sino a rispecchiarsi. Questo comincia dal mettere in rapporto due grandi dimensioni dell’essere umano: il corpo e la mente.

Gli esercizi di Yoga creano armonia tra il corpo e la mente, tra quello che sentiamo e quello che pensiamo. Ciò rende l’animo sereno tanto da poter sviluppare dei particolari stati di concentrazione e di meditazione. Questi stati ci rendono simili a specchi trasparenti ed è come se allora potessimo fonderci con il mondo circostante senza perdere il senso d’identità.

Ora, queste esperienze, reali nel senso che si possono ottenere con una pratica assidua e costante, aprono l’individuo a quella che potremmo chiamare ‘sfera spirituale’. Essa è una condizione di maturazione della personalità che ci rende sensibili a molti aspetti del mondo e degli altri, più attenti e meno egoisti. Ognuno poi può scegliere o cercare di capire meglio cosa questi stati psichici siano e può approfondirli mediante i linguaggi offerti dalla religione, dalla scienza, dalla filosofia o dall’arte.

In questo senso lo Yoga, l’unione, non è altro che un mezzo per entrare in rapporto con gli strati più umani che possediamo e questo ha nei secoli aperto le persone verso diverse forme di ispirazione, inizialmente soprattutto religiose ma poi rivolte anche ad altri saperi.

Tutto attraverso esercizi molto semplici ma fatti con attenzione e con concentrazione abbandonando atteggiamenti egoici e personali.

Speriamo di aver chiarito un pochino di più cosa significhi Yoga. Con le prossime parole cercheremo di ampliare e chiarire queste idee.

Alla prossima! OOOMMM!

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