Chi siamo

Associazione Psicheyoga è un circolo culturale nato per condividere la cultura dello Yoga in rapporto alla psicologia attraverso una pratica aperta al mondo interiore psichico e spirituale.

Nasce nel 2015 riprendendo un cammino già avviato con il vecchio circolo Annapurna, aperto nel 2003 e chiuso nel 2009. Psicheyoga predilige nei suoi corsi la pratica dell’Hathayoga, dove il corpo e la mente vengono allenati attraverso esercizi che li coinvolgono fino a raggiungere sottili stati di meditazione.

Lo Yoga praticato è libero da confessioni religiose ed approfondisce le sue tecniche avvalendosi di simboli universali propri dell’umanità.

Per questo si associa la conoscenza della dimensione psicologica umana a partire dalle esperienze e teorie sviluppate dalla psicologia degli archetipi di Carl Gustav Jung e dei suoi allievi, in particolare James Hillman.

Lo Yoga praticato vuole essere tradizionale nel suo stile ma attento alle esigenze dell’uomo contemporaneo, inserito in una cultura ed in una psicologia diversa da quella originale indiana.

Psicheyoga si pone lo scopo di approfondire lo Yoga a partire dall’esperienza e dal contatto diretto con l’ambiente in cui si vive, sperimentando i simboli proposti dalle pratiche più classiche rendendoli vivi, attuali e originali.

Parallelamente, Psicheyoga vuole diffondere l’uso della psicologia e della psicoterapia al fine non solo di aiutare ad affrontare il disagio psichico ma anche a ritrovare un percorso di crescita e autorealizzazione autentico e personale. 

RICCARDO BRIGNOLI

Psicologo-Psicoterapeuta-Insegnante di yoga

Ciao, sono Riccardo Brignoli, Insegnante di Hatha Yoga e Psicologo Clinico specializzato in Psicoterapia individuale e di gruppo.
Prima di appassionarmi alla psicologia e di farne una professione ho studiato a Roma, La Sapienza, laureandomi in Lettere con indirizzo Etno-Antropologico.
Mi sono poi diplomato come Insegnante di Yoga presso l’EFOA a Roma.

Mi sono avvicinato allo yoga dopo aver conosciuto la meditazione buddhista che ho studiato e praticato nelle forme tibetane e nella tecnica vipassana. L’interesse per le filosofie orientali è nato da un bel libro sullo Zen che ho iniziato a leggere quando facevo karate, tanti anni fa. Lo yoga è arrivato dopo perché pensavo fosse una disciplina molto complicata e lunga da apprendere. Non avevo torto, ma un bel giorno ho iniziato. Lo studio dell’antropologia e delle religioni primitive, dello sciamanesimo, mi hanno portato al desiderio di trovare un modo per mettere in pratica dei saperi antichi che pensavo fossero fondamentali per lo sviluppo umano. Nello yoga ho trovato tutto questo e dopo la laurea in lettere ho deciso d’impegnarmi in una formazione professionale. La pratica e la passione per questo sapere mi ha aperto ancora di più alla ricerca interiore, cosa che mi ha spinto ad intraprendere lo studio della psicologia ed a diventare psicoterapeuta: una moderna versione dell’antico sciamano come diceva l’etnologo Levi-strauss. Così ho scoperto che anche i miei maestri, Carl Gustav Jung e James Hillman hanno dedicato molto spazio allo studio dello yoga che li ha ispirati per l’elaborazione delle loro teorie. Il cerchio allora si è chiuso ed ho iniziato ad integrare i saperi appresi alla ricerca di una pratica sempre più coerente con la nostra cultura ed i nostri bisogni attuali.