Guarire con lo yoga si può?

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Yoga e benessere psichico: una soluzione possibile?

Lo yoga, la meditazione e altre discipline spirituali di origine orientale sono sempre più ricercate per affrontare problemi psichici di vario genere: disturbi d’ansia, gestione dello stress, conflitti relazionali, umore depresso, somatizzazioni, crisi interiori e conflitti legati alle fasi critiche del vivere. Il settore del benessere naturale e delle discipline olistiche vanta al suo interno lo yoga che oggigiorno viene insegnato da personale qualificato formato in scuole professionalizzanti.

Lo yoga è una psicologia molto avanzata?

Lo yoga è un’insieme di pratiche e conoscenze molto antiche sviluppatesi in India circa 2000 anni prima di Cristo e portate avanti sino ai nostri giorni da diverse scuole e tradizioni. Tramite esercizi che coinvolgono il corpo, la respirazione e la mente, lo yoga cerca di ottenere uno stato particolare di attenzione e raccoglimento che si ritiene possa creare una speciale comunione con la sfera del sacro. Fin dai primi decenni del ‘900 lo yoga è stato oggetto d’interesse della psicologia come attestano gli studi fatti da Carl Gustav Jung, allievo di Freud e poi fondatore della Psicologica Analitica. Jung riteneva che lo yoga fosse una particolare e alquanto evoluta forma di psicologia che permetteva di poter realizzare in pieno la conoscenza dei processi psichici autonomi e origine sia dei desideri umani più concreti che delle rappresentazioni spirituali. Dallo yoga Jung trasse ispirazione per creare molti concetti importantissimi per la psicologia moderna e che vengono tutt’ora usati: il Sé, il mandala, la complementarietà del maschile e femminile, il lasciar fare, l’energia psichica o prana. Lo yoga agisce prima di tutto influenzando i processi psichici di una persona tramite il rilassamento e la concentrazione per portarla verso dimensioni più profonde che appartengono alla sfera spirituale delle immagini universali umane la cui interpretazione viene oggi lasciata libera di essere valutata sia dal credente che dall’ateo.

Lo yoga per rispondere al disagio psichico

Proprio perché lo yoga impiega nella sua pratica strumenti d’indagine psicologica ne deriva che accade sovente che molte persone che si avvicinano ad esso possano presentare disagi o richieste proprie del campo psicologico. A volte è lo stesso medico che consiglia ai pazienti di provare a fare yoga perché li vede troppo ansiosi o carichi di stress! Sorge allora la domanda se e come lo yoga di possa conciliare con un intervento psicologico o con la psicoterapia. Un insegnante qualificato di yoga, ovvero che si è formato in una scuola valida e riconosciuta, dovrebbe saper riconoscere nell’allievo i segnali di un disagio psichico qualora questi lo manifesti attraverso richieste particolari specialmente se il bisogno di parlare e di chiarire i propri problemi è frequente e carico di emozioni. In questi casi è necessario far presente che certe difficoltà sono pertinenza dello psicologo e che fare un colloquio di consulenza aiuterebbe la persona a chiarirsi, capendo anche se lo yoga è veramente una pratica che può interessarlo oppure se si ha bisogno di altro. Lo yoga infatti non può essere prescritto come un rimedio terapeutico perché è importante che esso venga scelto e fatto con interesse e motivazione, non è una terapia da somministrare perché fa bene e basta!

Lo yoga può essere impiegato insieme alla psicoterapia?

Di contro, se lo yoga viene condiviso e suggerito dallo psicologo e se lo yoga piace a colui che lo inizia a praticare, i suoi effetti possono essere preziosissimi e risolutivi per molte problematiche, dando a colui che lo pratica mezzi e strumenti per conoscere il proprio corpo e la propria mente. Lo yoga può essere anche utilizzato mentre si sta facendo una psicoterapia come complemento del lavoro terapeutico purché lo psicoterapeuta abbia una conoscenza pratica e teorica dello stile che il paziente pratica in modo che possa seguirlo o possa programmare con l’insegnante alcuni obiettivi concordati sempre anche con il paziente. In certi casi può anche accadere che da una psicoterapia si possa passare allo yoga come se tra i due percorsi ci sia una continuità. Non sempre invece lo yoga è indicato per chi soffre di un disturbo psicotico, depressione maggiore o gravi disagi relazionali perché potrebbe stimolare l’isolamento o un eccesso di pensieri ed emozioni difficili da gestire. Integrare lo yoga con la psicoterapia è pertanto utilissimo ma è importante chiarire modalità e obiettivi del percorso possibilmente concordati insieme all’insegnante e allo psicoterapeuta.

In sintesi

Lo yoga e la psicologia sono due campi del sapere affini e rispondono alla necessità di capire cosa siamo, come funzioniamo e cosa cerchiamo. Dal disagio psicologico alla ricerca di una realizzazione personale e spirituale lo yoga e la psicologia insieme possono rispondere pienamente, fornendo strumenti e mezzi di conoscenza adeguati alle attuali esigenze di una società in piena crisi e cambiamento.

(Articolo modificato e già uscito il 5 luglio 2018 su giornaledipsicologia.it)

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